Brava Italia!

Quasi il 60% degli italiani ha deciso di andare a votare. Bravi italiani! Sotto questo profilo, siete stati i migliori d’Europa, se si tolgono i 4 Stati europei dove il voto é obbligatorio. Germania e Francia hanno fatto molto meno per non parlare dei cittadini di alcuni Paesi dell’Est Europa che di recente entrati a far parte dell’Ue, hanno praticamente deciso di disertare le urne. Pensate in Slovacchia poco più del 13% dei cittadini è andato a votare.
Bravi italiani!

Per quanto riguarda l’aspetto politico, il PD diventa il primo partito nel Gruppo europeo dei Socialisti e Democratici ( secondo gruppo per numero di deputati nel Parlamento europeo). Non succedeva da più di trent’anni! E certamente il PD non vuole tornare alla lira e/o uscire dall’Ue come vorrebbero certi francesi, inglesi, olandesi, danesi e polacchi.

Ora si apre la battaglia fra Parlamento europeo e governi nazionali per scegliere il nuvo Presidente della Commissione europea che sostituirà l’attuale portoghese Barroso.

Marcello

Ecco come ho votato a Bruxelles..veloce, rapido, elettronico

Perfetta organizzazione in un Paese, come il Belgio, dove il voto é peraltro obbligatorio. La mia esperienza é stata veloce, efficiente, rapida. Ho deciso (in quanto europeo ho questo diritto) di votare x gli eurodeputati belgi…vale a dire del Paese dove ora risiedo.
Alla fine del voto, la macchina rilascia un code QR che poi l’elettore inserisce nella seconda urna, fuori dal seggio.
Guardate il video e capirete…

Voti o protesti?

Di Europa si è parlato molto in questa campagna elettorale. Purtroppo ancora una volta, la quantità non è sinonimo di qualità. In Italia (ma anche in molti altri Paesi europei) gli slogan hanno dominato sui contenuti e, alla fine della fiera, il cittadino ci ha capito poco o niente di come funziona il Parlamento europeo, Istiuzione per la quale, appunto, oltre 400 milioni di cittadini europei sono chiamati a votare.

Chi ha ragionato pubblicamente e su larga scala su ambiente, ricerca e innovazione, diritti dei cittadini europei e chi ha detto la sua sulla politica industriale, sulla sicurezza alimentare, sulla salute pubblica…C’è stato forse un dibattito televisivo, in prima serata con tutti i Capilista su temi esclusivamente europei? nsomma chi, in Italia, ha ragionato davanti l’opinione pubblica sulle varie competenze (vere) che ha il Parlamento europeo? Si è parlato, parlato, parlato…ma di cose sulle quali il Parlamento europeo non ha poteri, o ne ha davvero pochi (come ad esempio su immigrazione e politica estera).

Ci sono stati casi di trasmissioni (anche televisive) radiofoniche dove questi temi sono stati affrontati (penso a Radio24 o a Ottoemezzo o a Grazie Europa sul Corriere della Sera on line). Ma non mi pare che si sia aperto un dibattito puntuale, come ad esempio avvenuto in Francia il 22 maggio su France2 in prima serata.

L’attuale Parlamento europeo e Commissione europea non sono riusciti ad accendere dibattiti pubblici (anche se ci hanno provato con la storia delle candidature alla futura presidenza della Commissione) e non sono intervenuti quando sono state dette delle sonore stupidaggini come quando, in più di un’occasione, si è detto che “è una vergogna che gli eurodeputati si debbano spostare da Bruxelles a Strasburgo ogni mese, spendendo centinaia di milioni di euro e emettendo tonnellate di gas ad effetto serra”. Nessuno peró ha detto che gli eurodeputati, a larghissima maggioranza, in tante occasioni (l’ultima è stata il 20 novembre 2013), hanno detto che non vogliono più una doppia sede del Parlamento europeo. Ne vogliono una sola per evitare sprechi inutili. Nessuno ha detto che queste decisioni, purtroppo, non spettano al Parlamento europeo perchè i governi nazionali sono quelli che decidono all’UNA-NI-MI-TA e che quindi il governo francese si oppone ferocemente a che il Parlamento europeo se ne vada da Strasburgo (pensate se la sede fosse nella vostra città e quanti soldi questo porterebbe probabilmente anche a voi). Quindi, questo è un piccolo esempio, per dire che da un lato si sono dette stupidaggini immani e dall’altro nessun esponente del Parlamento europeo è riuscito a far sentire la sua voce su questa triste faccenda, in maniera efficace. Volete la controverifica? chiedete al vostro vicino cosa ne pensa e sicuramente lancerà fulmini e saette NON al governo francese bensí “a quei fannulloni degli eurodeputati che sprecano soldi”. Ecco qua, la frittata è fatta.

Si tratta di un piccolo esempio ma trasponetelo a tanti altri, e il risultato sarà sempre lo stesso. Perchè purtroppo le “cose complesse” non possono essere ridotte a battute…

La fiducia è peró nei ragazzi e adulti, al di sotto dei 50 anni e in quelli ragionevoli (al di sopra di 50 anni) che hanno sperimentato sulla propria pelle che di Europa ce n’è bisogno di più e non di meno…che la diversità rende gli europei unici al mondo…che i diritti dei cittadini europei sono una conquista da consolidare..e via dicendo.

Come in Belgio, Lussemburgo, Grecia e Cipro, credo che anche negli altri Paesi il voto deve diventare obbligatorio. Non ti va di votare per un partito? bene, voti scheda bianca. Ma l’astensionismo è un pugno contro la collettività e il progresso di una società, oltre che uno sputo sui cadaveri di tanti italiani che proprio per avere il voto hanno lottato fino in fondo, fino alla morte.

Di errori, l’Unione europea ne ha fatti tanti (per non parlare di alcuni governi nazionali scellerati che hanno riversato sull’Europa le colpe della loro inettitudine da decenni). Ma non è tornando indietro che si potrà tornare alla prosperità. Paesi come Cina (1 miliardo e mezzo di persone) o India o USA inghiottirebbero in un sol boccone staterelli come l’Italia o la stessa Germania che da soli sono come pesciolini rossi d’acquario in un oceano di orche e squali.

Marcello

Cosa fa l’Unione europea?ecco cosa fa…

In Europa tu ed io produciamo milionî di rifiuti…e non é facile rendersi conto di cosa questo comporti per l’ambiente in cui viviamo. L’Unione europea ha imposto a tutti gli Stati, incluso l’Italia, di muoversi, creando peraltro nuove opportunità di lavoro. Se, prima di andare a votare il 25 maggio, vuoi saperne di più, clicca qui:

http://it.euronews.com/2014/01/14/rifiuti-di-plastica-dal-riciclo-occupazione-e-tutela-dellambiente-/

Inizio oggi…

Troppo spesso mi sento dire, a volte anche con rabbia:ma cosa si fa in Europa?Altre volte, più costruttivamente, mi chiedono cosa fa e come funziona l’Unione europea…oggi inizio a pubblicare (anche sul mio account twitter)una serie di foto che sottolineano anche ciò che di buono fa e finanzia l’Unione europea…ovviamente per invece sapere cosa di negativo fa (rebbe) l’Unione europea, vi invito a continuare a seguire la maggior parte dei giornali e televisioni italiane…
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