mercoledì, 16 maggio 2012

Impressionante....

lunedì, 14 maggio 2012

Tu sei un cittadino europeo. Lo sai?

Partecipa alla consultazione on line dopo la quale la Commissione europea potrebbe aumentare i tuoi diritti in Europa.

Vai al link:

http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm

 

splash.png

sabato, 12 maggio 2012

Money money e incompetenza...

Di storie simili e vere, nel mio lavoro, da parte di imprenditori, ne sento quasi ogni giorno...ma evito commenti miei personali e mi affido ad una testata seria come il Corriere della sera del 12 maggio 2012...

e credetci, questa è la situazione...

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Ue a Bruxelles (Ap)

ROMA - Ricordava soprattutto l'«imbarazzo», Carlo Azeglio Ciampi. Una sensazione sgradevole che provava quando a Bruxelles, da ministro del Tesoro, si sentiva dire che fra i Paesi europei l'Italia era quello «più indietro» nell'uso dei fondi comunitari. L'ex governatore della Banca d'Italia rese questa amara confessione a Nuoro, il 10 ottobre del 2000. A Roma c'era il governo di Giuliano Amato. Due anni prima l'attuale ministro della coesione Fabrizio Barca, chiamato al Tesoro proprio da Ciampi, aveva lanciato «Cento idee» per lo sviluppo del Sud. Fu accorata, la requisitoria del presidente della Repubblica, al Quirinale da appena un anno e mezzo. Accorata ma durissima contro il «grande spreco» dei soldi europei inutilizzati, che avrebbero potuto far crescere il Sud. Uno spreco ancora più insultante perché «sono in qualche modo soldi nostri, che vengono dalle nostre tasche, dal nostro lavoro». Ciampi disse che era arrivato il momento di voltare pagina, farla finita con le opere incompiute e mettersi d'impegno per usare i soldi. Perché «ognuno è artefice del proprio destino».

 

Parole che potrebbero essere state pronunciate oggi: in questi dodici anni non è stato fatto neanche un piccolo passo avanti. E se il divario fra il Sud e il Nord si è fatto ancora più spaventoso la responsabilità è anche di chi non ha provveduto a sfruttare quel tesoro. Secondo la Svimez il Prodotto interno lordo medio delle Regioni meridionali era nel 1951 pari al 65,5% di quello del Centro Nord. Nel 2009, al culmine della recessione precedente, era sceso al 58,8%: appena sopra al 56% del 1995. Conseguenza della più bassa crescita, ovvio. Ma il confronto con le altre aree europee svantaggiate fa toccare con mano che cosa abbia significato per il Sud d'Italia «lo spreco» immane dei fondi europei inutilizzati denunciato nel 2000 da Ciampi. Nella graduatoria delle 208 regioni continentali meno sviluppate, quelle del Sud Italia si situavano nel 1995 tra il 112° e il 192° posto. Dieci anni dopo erano scivolate tra il 165°e il 200°. Dal 1999 al 2005 il Prodotto interno lordo di ogni singolo cittadino delle aree dell'«obiettivo 1» (le più arretrate) è cresciuto del 3%, in Italia dello 0,6%. Cinque volte di meno. Ci sono regioni che si erano affrancate da quel livello di povertà, traducibile per le statistiche comunitarie in una ricchezza media procapite inferiore al 75% della media continentale, e ci sono ripiombate. Nel 2001 la Basilicata aveva raggiunto l'83%, sei anni dopo era al 75%. La Sicilia è passata dal 75% al 66%. La Puglia, dal 77% al 67% del 2007.

Va detto che quelli dell'Europa non sono gli unici denari a giacere nei cassetti. L'Associazione dei costruttori, per esempio, si lamenta che da agosto 2011 il Cipe ha stanziato 19 miliardi per le infrastrutture: tuttora fermi. Ma ha ragione Rita Borsellino, europarlamentare democratica e sorella del giudice Paolo Borsellino, a definire «irresponsabile» una certa gestione dei fondi strutturali europei: rammentando come in Sicilia al 30 giugno dello scorso anno fosse stato completato appena l'8% dei progetti finanziati a valere sui piani 2000-2006. Per rendersi conto di quanto la situazione sia grave basta leggere l'ultima relazione della Ragioneria generale dello Stato, sfornata giusto un anno fa. La massa finanziaria destinata all'Italia da Bruxelles per il periodo che va dal 2007 al 2013 è imponente: fra finanziamento comunitario e contributo nazionale ben 59,4 miliardi di euro, di cui ben 47 destinati al Sud. Ebbene, alla fine del 2010 soltanto un quinto di quella somma enorme era stato già impegnato. In tutto 12 miliardi, il 18,9% del totale. Ma i denari effettivamente spesi erano molti, ma molti meno: 5,9 miliardi, ovvero il 9%. Un bilancio imbarazzante, considerando che il primo triennio 2007-2010 era già scaduto.

Semplicemente abissale, poi, la differenza fra Sud e Nord. Nelle Regioni meridionali la spesa reale era all'8,2%, contro il 16,3% del resto d'Italia. Tenendo conto delle risorse utilizzabili nel solo primo triennio, pari a 33,5 miliardi, ecco che le otto regioni meridionali erano riuscite a impegnarne il 23,6%, con una spesa effettiva, però, non superiore all'11,4%. E il bello è che le amministrazioni centrali, che tutti noi immaginiamo più efficienti rispetto alle strutture regionali, sono riuscite a fare appena meglio, con impegni pari al 41,2% e una spesa reale del 21%. Per fare un paragone, lo Stato ha realizzato una performance tripla rispetto alla Calabria, che si è fermata al 7%, ma soltanto un po' più decente di quella della Sardegna, regione che ha speso il 17,2%. Senza riuscire ad avvicinarsi al Veneto, dove l'utilizzo reale dei fondi europei si è attestato a un pur modesto 25,5%.

Sulle cause si è discusso a lungo. Spesso si tira in ballo la scarsa (o scarsissima) capacità progettuale delle amministrazioni locali o centrali. Ma non c'è dubbio che ci sia anche il concorso dell'indolenza burocratica e di una certa miopia della politica. Le conclusioni a cui sono giunti i magistrati della Corte dei conti in una recentissima indagine sull'uso dei fondi comunitari nel periodo 2000-2006 da parte della regione siciliana sono illuminanti. Si parla di «eccessiva frammentazione degli interventi programmati e notevolissima presenza di progetti non conclusi, pari al 35 per cento della spesa certificata», che «hanno sfavorevolmente inciso sullo sviluppo locale e non hanno prodotto l'auspicato miglioramento delle condizioni di vita della popolazione». Non bastasse, i ricambi ai vertici delle strutture regionali seguiti alle vicende politiche, «hanno di fatto rallentato la spesa compromettendo l'efficacia del programma regionale» mentre il livello molto elevato di errori e irregolarità «denota la carenza dei controlli e una generale scarsa affidabilità degli stessi».

L'Ifel, il centro studi dell'Associazione dei Comuni, sottolinea che gli interventi sono spesso troppo frammentati, con una generale incomprensione fra gestione a programmazione, quando i fondi non vengono utilizzati per progetti non strategici. L'Anci ha calcolato che i Comuni, destinatari di una trentina di miliardi per il periodo 2007-2013, hanno messo in cantiere qualcosa come 2.410 progetti distribuiti per 1.293 municipi. La dimensione media è infinitesima: il valore del 43,5% delle iniziative non supera 150 mila euro. Nella sola Calabria si sono mobilitati, sulla carta, 264 Comuni. La dimensione media è infinitesima: il 43,5% delle iniziative non supera nemmeno 150 mila euro. E poi ci si stupisce che per il 40% dei progetti non ci sia nemmeno una pagina scritta, né un segno sulla carta.

 

 

domenica, 06 maggio 2012

FIORELLA E IL NOSTRO SUD

" e il resto del mondo che attraversa il confine ma il confine è rotondo e si sposta man mano che muoviamo lo sguardo...ci sembra lontano perchè siamo in ritardo" ("Non è un film" da Sud)

E' il suo un concerto non "ordinario". Immerso nelle sonorità di mondi lontani ma poi dagli sguardi cosi vicini eppure spesso ignorati. Fiorella parla d'immigrazione e porta sul suo palco i ragazzi del Progetto Axé.

“Projeto Axè” è una organizzazione no-profit nata nel 1990 a Salvador, Bahia (Brasile) ad opera di Cesare De Florio La Rocca, avvocato ed educatore fiorentino, con l’obiettivo di recuperare bambini e ragazzi di strada esclusi dalla vita sociale, affettiva ed istituzionale, attraverso una consolidata proposta pedagogica - Pedagogia del desiderio - di accoglienza ed inclusione.

Dalla nascita ad oggi, Projeto Axè ha recuperato e reinserito nel mondo familiare, scolastico e sociale oltre 18.000 ragazzi di strada, con un tasso di successo di circa l’85%.

L'immigrazione è cosa seria (ved. mio post sul Libro di Rastello 'al di là della Frontiera").

Certamente è cosa complessa ma è vero quello che dice Fiorella: ma ci siamo mai fermati a chiedere ad un immigrato da dove viene, com'è arrivato fin qui, cosa lo ha portato qui in Europa? insomma abbiamo mai, almeno una volta nella nostra vita, incrociato gli sguardi di questi fratelli? molti mi diranno: sguardi, fratelli? ma se non abbiamo nemmeno il tempo di chiederlo ai nostri "veri" fratelli...Balle! risponderei...toglietele quelle tue paure e impariamo insieme a distinguere! ma tu sei già lontano...se solo mi guardassi...

 

 



dal concerto di Fiorella Mannoia a Pescara il 5 maggio 2012...

 

2012-05-05 23.22.21.jpg

2012-05-05 23.53.17.jpg

 

2012-05-05 23.49.38.jpg

 

 

 

 

venerdì, 04 maggio 2012

Twitter da me

E' vero, in treno si crea un'atmosfera che non provavo da molto tempo: si è maggiormente predisposti (soprattutto se è per lunghe distanze) ad aprirsi all'altro...proprio il contrario di ció che accade spesso, nelle giornate "ordinarie"...e cosi riacquisto quel contatto unico e opportunamente effimero ma non per questo superficiale con il prossimo...

M

 

2012-05-04 19.23.06.jpg

 

giovedì, 03 maggio 2012

Come mai la Germania è la prima della classe nonostante l'orrenda crisi europea?

 

400_F_23596330_vJpYZp5wsUILuPpWUNipiIExR62iBDqw.jpg

Risposta molto dettagliata nel programma Envoyé Special di FRANCE 2. (edizione delle 20.45 del 3 maggio 2012)

Da vedere. Cliccla sul link:

http://envoye-special.france2.fr/envoye-special.html

 

mercoledì, 02 maggio 2012

Pour une nouvelle vie, ils ont forcé le destin

Changer de vie, abandoner l'argent, la vie facile pour se trouver et se retrouver ailleurs...

questo programma televisivo su France 2 è ben fatto:

http://programmes.france2.fr/histoires-en-serie/index.php...

Trovare il coraggio di cambiare vita...di esempi ce ne sono tantissimi. France 2 li scova e li descrive, adempiendo alla sua funzione pubblica.

martedì, 01 maggio 2012

Questo primo maggio...come un viaggiatore sopra il mare di nebbia...

Piangersi addosso! Mai!

C'è una campagna d'informazione lanciata dalla ottima Radio24ore cui Giannino ha voluto dare il nome: Disperati mai! L'operazione prende spunto da analoghe iniziative lanciate un pó in tutta Italia (e non solo!) per aiutare gli imprenditori (ma non solo) a rimettersi in gioco e non cadere, appunto, nella disperazione. Troppi suicidi, troppa indifferenza, troppa la paura di chiedere aiuto, di ammettere anche le proprie difficoltà e provare a fare squadra e rilanciarsi (a questo proposito scaricatevi il pod cast di "Essere o benessere" del 27 aprile di Nicoletta Carbone...un coach approfondisce l'argomento e, durante il programma, la storia di un ex clochard diventa esemplare...questo il link per vostra facilità: http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=cris...)

Insomma che sia un momento difficile non credo sfugga nemmeno a chi un lavoro ce l'ha e uno stipendio pure...e questo lo sanno soprattutto chi, come me, il lavoro se lo è davvero cercato, da solo, senza dover ringraziare supinamente nessuno...al contrario quante sberle! quante delusioni dopo anni e anni di durissimo studio...

Ho sempre pensato che la globalizzazione vada regolata ma non criminalizzata. Cavalcata si! Voglio dire che, nonostante le difficoltà sono state grandi illo tempore anche per me, a volte è bene lasciare la propria terra (comune, provincia, regione, stato o continente) per cercare "fortuna altrove"...

 Ovviamente deve esserci coraggio e chi si piange addosso...meglio che lasci stare. Resti pure lí dove vuole restare (parlo al netto delle situazioni in cui davvero diventa impossibile trasferirsi). Anche questo è globalizzazione, anche questo vuol dire approfittare della libera circolazione delle persone (almeno in UE) e non solo delle merci, dei beni e dei servizi. L'amore per la propria Patria puó esserci anche a distanza e anche a distanza, contrariamente a quanto un certo pensiero benpensante crede, si puó contribuire alla crescita del proprio Paese...e qui la prova è nella storia dei tanti milioni di italiani (e non solo) che han deciso di lasciare il "BelPaese" e andare (emigrare?) altrove...

C'è un servizio dell'UE gratuito che aiuta a trovare lavoro. Si chiama Eures e attualmente nella sua pagina introduttiva c'è scritto: ci sono oltre 1 milione di posti di lavoro che aspettano te! Visita il link:

http://ec.europa.eu/eures/main.jsp?catId=482&acro=job...

Et alors n'aie pas peur! vas-y et tu trouveras ta place dans le monde!

Of course you need to speak, at least, one language. But do not panic! Once you are in an other country, you can easily find a school where you can improove your language skills...and most of the times, it's for free!

Entonces no llores! Busca tu vida!

Marcello

Ps.:

venerdì, 27 aprile 2012

"ma resto immobile qui senza parlare..."

http://www.rds.it/pages/video/27685241/LAURA%20PAUSINI%20...

mercoledì, 25 aprile 2012

Crisi e corruzione...liberiamocene! dalla BBC on line

Italy corruption: EU funds 'went on villas and weddings'

The Tour of Italy cycle race goes along the Caldaria coast, file picture The Calabria region is attractive for tourists but needs new infrastructure, say police

Related Stories

Tax police in Italy have said European Union funds to develop the tourist sector were instead spent on restoring villas and lavish weddings.

Police say they are investigating 63 people, nearly all of them from the town of Vibo Valentia, south of Naples.

Bank accounts, cars and properties worth more than 1m euros ($1.31m; £820,000) were seized.

Those investigated include two officials from Calabria, a stronghold of the 'Ndrangheta crime group.

The officials were said to be in charge of distributing the EU money, which was given to redevelop tourist accommodation.

The police said at least 1.3m euros of EU funds was used in fraudulent activities.

They described the crimes as particularly serious because the region needs new tourist infrastructure, the AFP news agency reports.

Tax police said the money was used to extend and furnish private homes, and to give furniture and televisions to relatives or friends at weddings and other occasions.

The investigation is focusing on crimes including aggravated fraud to obtain public funds, embezzlement of EU funds, and using false documents.

In recent years the Italian authorities have made progress in combating the country's notorious organised gangs, which still wield immense power, especially in the south.